Diario di bosco*Day 5

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Day 5

Una giornata indimenticabile per salutare il bosco di Woodoo Fest 

 

Cassano Magnago, 22 luglio 2019 – Anche quest’anno siamo giunti alla fine dell’incredibile avventura Woodoo Fest, i cinque giorni di pura musica ed emozioni più vibranti della provincia di Varese. Come ogni volta, il ritorno nel bosco ha un non so ché di magico: la musica su cui ballare, la location into the wild, le luci coloratissime, il sound tropicale, la voglia di non tornare mai a casa e di fermarsi a dormire tra le amache del bosco. 

Ma soprattutto, non vedevamo l’ora di ballare e cantare in pista con tutti voi. Anno dopo anno scopriamo nuovi volti varcare l’entrata del festival, nuovi amici che accogliamo con un grande abbraccio e che entrano a far parte della nostra grande famiglia. Perché Woodoo Fest è anche questo, una comunità di persone che credono nel potere della musica per creare qualcosa di vero e genuino, nel fatto che il festival sia un motivo di incontro, di aggregazione, di amicizia e di amore, di condivisione di momenti, di confronto di idee e di creazione di ricordi. 

L’avventura Woodoo Fest 2019 si è conclusa domenica 21 luglio tra i sorrisi e gli applausi di tutti gli amici che sono venuti a trovarci: in primis, ci siamo cimentati nel laboratorio di teatro interattivo di Celeste Casarotto nel cuore del camping; rimanendo nel bosco, abbiamo fatto un salto ad assistere al torneo di Magic by Check Point Varese, per poi divertirci con la performance di The Human Juke Box Live by Walzer. Il bosco, infatti, non è una semplice area camping dove sostare e aspettare l’inizio del concerto: al suo interno si tessono nuove amicizie, nascono nuovi amori e si gioca condividendo momenti indimenticabili, che i posteri saranno certamente felici di ascoltare quando racconteremo loro “quella volta in cui…”. 

Non c’è nemmeno un minuto da perdere perché nell’area del festival i docenti dell’Istituto Europeo di Design hanno realizzato un workshop di serigrafia durante il quale tutti i partecipanti sono stati accompagnati in un viaggio nell’artigianato a stampa, che ha dato la possibilità, con degli inchiostri del tutto naturali, di stampare su materiali di recupero, restituendo senso e destinazione d’uso a un prodotto o una stoffa che si pensava essere arrivata alla fine del suo ciclo. Il soggetto creativo della stampa ha rappresentato dei pattern realizzati da IED e dal collettivo Press Press, il tutto seguito dal docente Filippo Basile. 

Giusto in tempo per l’inizio della serata, ci spostiamo sotto il palco del Wood Stage per goderci il live di Mille Punti: immediatamente e irrimediabilmente sale la nostalgia degli anni ’70 e della disco music italiana. Non siamo alle Maldive ma abbiamo le sdraio e le amache per goderci il concerto di Dellacasa Maldive, progetto a otto mani nato nella piccola stanza di una casa di Milano. Chiudono le esibizioni sul Wood Stage i Mòn, con il loro stampo in perfetto stile indie-folk. 

A questo punto è stato necessario ricaricare le energie tra un concerto e un altro: quale modo migliore se non facendo una capatina alla Locanda del Big Foot

Non potevamo permetterci di non essere sotto al palco per il live de La Rappresentante Di Lista, la band più queer e libera da ogni identità di genere. Ospite che attendevamo dal primo giorno con grande impazienza è Giorgio Poi, che ci ha cullato con la sua malinconia e ci ha compreso con la sua poesia cantata. Un momento nostalgico che non è durato a lungo, perché nel momento esatto in cui i Fast Animals And Slow Kids sono saliti sul palco ci siamo accesi come dei fiammiferi e ci siamo consumati fino all’ultimo centimetro scatenandoci con ogni energia che avevamo in corpo.

La serata non poteva finire meglio se non con il Dj Set e il karaoke degli amici di Canta Indie Canta Male, che hanno dato definitivamente il colpo di grazia alle nostre corde vocali – ma in fin dei conti ne è valsa la pena. 

Questa sesta edizione di Woodoo Fest è stato questo e molto altro: abbiamo cantato fino a non avere più un filo di voce assieme a tutti gli artisti fenomenali che sono saliti sul Wood Stage e il Big Foot Stage; abbiamo ballato fino a consumare le suole delle scarpe sui suoni dei coloratissimi Dj set; abbiamo imparato quanto una nostra piccola azione possa essere importante per salvaguardare l’ambiente con i wordshop di Crowdforest; abbiamo realizzato piccole opere utilizzando materiali di riciclo con gli esperti dell’Istituto Europeo di Design IED; abbiamo passato una notte sotto le stelle nel magico bosco di Woodoo Fest e ci siamo svegliati con la luce del giorno che filtrava nella tenda.

È stata dura salutarvi a fine serata, volevamo prendervi uno a uno e ringraziarvi per tutto quello che in questi giorni e in questi anni ci state regalando senza nemmeno saperlo. Woodoo Fest è sì musica, ma soprattutto persone e tutti gli amici che sono venuti a trovarci sono entrati inevitabilmente a far parte della grande famiglia del bosco. Speriamo di rivedervi così numerosi anche il prossimo anno, pronti a ritornare nel bosco con nuove avventure da vivere ma sempre con lo stesso spirito libero e le stesse positive-vibes.
Noi saremo entusiasti di abbracciarvi e accogliervi in quella che per noi, e siamo certi anche per voi, ormai è
CASA

 

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